Il Cappero e lo Zibibbo

MEDITERRANEA TURISMO

Il Cappero e lo Zibibbo

 
Pantelleria non è solo mare, anzi le antiche tradizione agricole arricchiscono quest’isola di sapori e profumi deliziosi. Con dedizione e fatica i panteschi ( così si chiamano gli abitanti) hanno strappato la terra alla natura iniziando a coltivare in terrazze vigneti e uliveti. Conosciuta ormai l’uva “zibibbo” famosa per il suo gusto dolce e intenso viene per lo più impiegata per la vinificazione e per la produzione del famoso PASSITO DI PANTELLERIA, vi invitiamo pure, ad assaggiare il vino prodotto dai contadini, vi accorgerete che ogni prodotto è diverso e che tutti sono molto buoni. Un’altro prodotto dell’agricoltura è il CAPPERO che viene impiegato molto nella nostra cucina insaporendo piatti sia di pesce che di carne. Gli altri prodotti dell’agricoltura non servono per il commercio ma per il fabbisogno delle famiglie come ad esempio l’olio.

L’ORCHIDEA PANTESCA

Il Cappero (Capperis Spinosa) è una pianta tipica della flora mediterranea, resistente alla siccità. E’ alta dai 30 ai 50 centimetri e presenta rami parzialmente penduli, che strisciano sul suolo. A Pantelleria è coltivato nella tipologia senza spine, considerato tra le più pregiate al mondo. Il terreno vulcanico, fertile e ricco di minerali, il clima caldo, l’umidità del mare e l’intensità dei venti hanno dato vita sull’isola a un prodotto unico ed irripetibile. Proprio per questo, i capperi di Pantelleria sono universalmente riconosciuti in ambito botanico, gastronomico e commerciale, tanto che è stato loro attribuito il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). Le modalità di conservazione del prodotto sono principalmente due: sotto sale marino o in olio extravergine d’oliva.(www.kazzen.it)

L’ORO PANTESCO

Fiore all’occhiello della produzione vitivinicola isolana, il Passito di Pantelleria ha origini antichissime. Le uve Zibibbo provengono da vigneti accuratamente selezionati e catalogati come D.O.C. (Denominazione d’Origine Controllata). Il raccolto, nei suoi grappoli migliori, viene messo ad appassire al sole su appositi stenditoi per circa 15-20 giorni, al fine di ottenere un prodotto sano e omogeneo con una gradazione zuccherina variabile tra i 32% al 65%. L’uva passa, viene quindi aggiunta al mosto fiore dopo circa 20 giorni dall’inizio della fermentazione, vale a dire alla fine della fermentazione primaria. Dopo 30 o 40 giorni, il prodotto viene fatto riposare in botti di rovere per circa un mese e affinato in bottiglia per almeno 4 o 5 mesi.
Abbinamenti: Ottimo per la meditazione. Eccezionale con i dessert e la pasticceria. Caratteristiche organolettiche: colore oro ambrato brillante, sapore tipico e vellutato, naturalmente dolce e carezzevole al palato, di aroma intenso e fine con ricordi di uva passa e albicocca Caratteristiche tecniche: gradazione alcolica 14% residuo zuccherino 11%-12% Temperatura di servizio: si consiglia di servirlo moderatamente fresco intorno ai 12°-14° Confezioni: bottiglie da cl. 50 (www.kazzen.it)